Nel primo semestre 2026, il 25% dei nuovi camion immatricolati in Svizzera era a propulsione alternativa: un record in Europa.
La transizione verso la mobilità elettrica non riguarda solo le automobili. Anche il trasporto pesante sta cambiando marcia. Secondo i dati del primo semestre 2026, un nuovo camion su quattro immatricolato in Svizzera è a propulsione alternativa, portando il nostro Paese al primo posto in Europa per elettrificazione del trasporto pesante. A spingere questa trasformazione c’è anche un incentivo concreto: i camion elettrici sono esenti dalla TTPCP, la tassa sul traffico pesante calcolata in base a chilometri percorsi, peso e categoria di emissioni. Per le aziende di trasporto, il risparmio può essere significativo. Ma c’è un altro elemento fondamentale: più camion elettrici significa anche più bisogno di infrastrutture di ricarica. E le aziende lo stanno già mettendo in conto, con importanti investimenti nelle proprie reti di ricarica. La strada verso un trasporto più sostenibile passa anche dalle flotte, ma anche dalle infrastrutture che permettono loro di muoversi.
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Noi di emotì siamo fieri di far parte di questo passaggio trasformativo verso un modo di viaggiare a zero emissioni. Grazie a chi fa parte di questo cambiamento virtuoso, direzione cambiamento.



